Arca di Noè Un progetto di community care


Progetto Arca di noe

“Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi.”

 

ARCA DI NOÈ: Un progetto di community care

Assistenza domiciliare: avvio di un nuovo progetto d’individuazione del bisogno

OBIETTIVI DELLA RICERCA

Rilevare i bisogni della popolazione anziana e d’altri soggetti deboli, al fine di attivare una centrale operativa e di realizzare una rete di conoscenza e d’interventi verso le persone bisognose.
L’assistenza domiciliare è il primo approccio verso i servizi forniti da strutture esterne alla famiglia, aiuti che si rendono necessari in certe situazioni di bisogno. E’ quindi una delle forme di assistenza e sostegno di cui la persona in difficoltà può usufruire.
Nasce quindi l’esigenza di conoscere, di capire la portata del fenomeno, di avere dei dati accessibili ai quali attingere in caso di bisogno o emergenza per poter intervenire. E’ in questa logica che s’inserisce il progetto Arca di Noè, conoscere per intervenire.

CONTENUTI

Nelle relazioni sono trattate le problematiche relative all’assistenza domiciliare dell’Agordino, del Cadore e dell’Alpago.
Vengono dapprima analizzate quali sono le caratteristiche demografiche di tali territori, ponendo il focus su come è strutturata la popolazione rispetto alla provincia di Belluno e dell’Italia e considerando variabili quali età, sesso, stato civile, indice di vecchiaia.
Successivamente si analizza quali sono gli anziani che beneficiano dell’assistenza domiciliare; che tipo di rete familiare hanno a supporto (quindi se vivono soli o convivono, se hanno un nucleo familiare a cui rivolgersi in caso di bisogno); quali sono le problematiche relative ai trasporti (automuniti e indipendenti o meno), alle caratteristiche abitative (casa di proprietà o affitto, tipologia di riscaldamento), alla cure della persona e della casa.
I dati così ottenuti permettono quindi di comprendere quali siano i bisogni derivanti dal grado di autonomia degli anziani  e quali le tipologie di aiuti prestati.

CONCLUSIONI

Dalla ricerca condotta risulta evidente che spesso dove c’è il bisogno, non c’è la possibilità di soddisfarlo con le sole forze della rete parentale.
E’ necessaria, quindi, l’attivazione di servizi, i quali sono attualmente minimali e atti a sopperire solo alle necessità estreme.
Chi è assistito dal SAD (Servizio Assistenza Domiciliare) ne ha una reale necessità, ma risulta che solo chi ha alle spalle una rete familiare riesce a rimanere maggiormente legato al suo territorio, principalmente perché i servizi pubblici forniti sono relativi solo a una piccola parte dei bisogni.
A parte le problematiche di tipo fisico e psicologico rilevate, l’analisi ha evidenziato anche problemi logistici: molte abitazioni sono inadatte a ospitare i molti anziani non autosufficienti, sia perché in esse sono presenti barriere architettoniche, sia perché molte abitazioni hanno un sistema di riscaldamento inadeguato.
Considerando che, se l’anziano rimane presso il suo domicilio, oltre che essere positivo per lui, può essere anche un risparmio economico per la società, bisognerebbe agire su due diverse dimensioni:

1) promuovere il risanamento delle abitazioni per tempo, molto prima che il bisogno personale si manifesti. Visti i tempi richiesti da questo tipo di intervento, bisogna guardare al futuro, in modo tale che la casa sia già idonea quando il problema si presenta;
2) La strutturazione di una rete di servizi che offra qualcosa di più del minimo indispensabile per la sopravvivenza. I servizi, incidendo significativamente sulla qualità della vita, possono dare certezze per il futuro a chi, trovatosi nello stato di bisogno, è costretto alle volte a prendere, senza alternative, la via del ricovero in una struttura residenziale.

 

ARCA DI NOÈ: Un progetto di community care

I sistemi informativi nella gestione dei dati (GIS)

OBIETTIVO

L’ adozione del Gis, sistema informativo nella gestione dei dati, all’interno dei sistemi di gestione di tutte le organizzazioni che operano nel sociale.
Il Gis risponde alle esigenze di raccogliere, in modo sistematico ed organizzato, i flussi di informazioni di vario genere e di fornire un utile supporto alla comprensione delle correlazioni e della dinamica della situazione. Con tale termine, acronimo di Geographic Information System, si intende un software in grado di gestire contemporaneamente informazioni di tipo grafico e di tipo alfanumerico; tali sistemi, oramai ampiamente consolidati sia nella disponibilità che nel grado di affidabilità, possono offrire opportunità di analisi di svariato livello e complessità.
Offre la possibilità infatti di gestire, su una unica base, informazioni alfanumeriche relative agli assistiti ed informazioni geografiche di tipo vettoriale e raster, consentendo risparmi gestionali delle risorse umane e finanziarie nonché efficacia nei momenti di emergenza a causa di eventi naturali.

GIS:  QUALI VANTAGGI PORTA ALL’ORGANIZZAZIONE?

Innanzitutto la possibilità di gestire un archivio strutturato in cui siano presenti tutte le componenti cartografiche e geografiche georeferenziate rappresenta una fondamentale risorsa rispetto ad altre possibilità di analisi;
Oltre a questa possibilità si aggiunge la gestione delle informazioni di tipo alfanumerico correlate con gli elementi grafici, tale caratteristica permette di analizzare i fenomeni in una estensione “spaziale” definendone cioè contorni e dinamiche, correlando nel contempo i parametri archiviati con le informazioni di tipo cartografico.
Alcuni possibili utilizzi riguardano:
• Ottimizzazione dei percorsi per il servizio di assistenza (ottimizzare i viaggi per gli assistenti, grazie alla migliore programmazione dei percorsi);
• Verifica dell’ efficienza del servizio (la visualizzazione geografica permette di evidenziare e rendere immediatamente esplicito il bisogno e la risposta a tale bisogno);
• Emersione delle necessità inespresse: il controllo incrociato fa emergere le lacune nei servizi;
• Analisi del fenomeno “spopolamento” (permette di effettuare indagini “statistiche” territoriali);
• Valutazione per la esternalizzazione.

Infine, nell’ambito della gestione delle emergenze per calamità naturali, appare evidente come le informazioni, relative alle persone con necessità di assistenza, posizionate e georiferite in una precisa collocazione possano fornire utilissime indicazioni proprio nel momento in cui la rapidità delle operazioni e le modalità di esecuzione delle stesse rappresentano un gradino fondamentale per la corretta gestione delle emergenze stesse.
Per questo motivo oltre alla cartografia di base ed alla ubicazione delle persone bisognose di assistenza, è stato inserito nel Sistema Informativo anche il grafo della viabilità che consentirà in seguito di prendere rapide decisioni anche in merito alla gestione della viabilità.

 

DOCUMENTI E INFO:

Relazione sociale Alpago

Relazione sociale Agordino

Relazione sociale Cadore

I sistemi informativi nella gestione dei dati (GIS)