Diversity Learning


divesity learning

“Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi.”

 

Innovare la formazione nella diversità. Esperienze, questioni, lezioni apprese dal progetto.

 

OBIETTIVI DELLA RICERCA

Il progetto Diversity Learning si propone come obiettivo l’elaborazione di un dispositivo metodologico relativo alla gestione delle diversità in ambito formativo e il suo trasferimento sul sistema della formazione e del lavoro. Il progetto è condotto per due tipologie di portatori di diversità,  gli immigrati e le persone con diversa abilità, in particolare portatori di svantaggio fisico, ed è dedicato alle dinamiche della formazione e del lavoro che li riguardano. Lo scopo principale dell’iniziativa è quello di migliorare gli strumenti di inclusione nel mercato del lavoro: rendere possibile uno sviluppo economico che non accresca le disuguaglianze, ma anzi migliori le condizioni di vita dei soggetti svantaggiati.

ATTIVITA’ SVOLTE

Sono state fornite o sviluppate le basi scientifiche e le capacità professionali e personali per la gestione della diversità in ambito formativo (diversity management e diversity learning); si sono resi i partecipanti più consapevoli delle proprie funzioni e della propria identità professionale in vista di uno sviluppo personale e di un miglioramento del servizio reso. Infine, dal punto di vista delle organizzazioni, si è cercato di sensibilizzare al tema della diversità, al fine di farne il potenziale per la produzione, la crescita e lo sviluppo.

CONCLUSIONI

I dati mostrano come ci sia effettivamente la necessità di creare le condizioni per l’attivazione di percorsi e di metodologie formative innovative per l’inserimento e l’accompagnamento di persone a rischio di esclusione dal mondo del lavoro. Sempre più emerge una domanda significativa da parte delle imprese per sviluppare competenze in grado di sostenere processi di gestione, produzione e di vendita avendo, questi processi, sempre più a che fare con la diversità.
La formazione, non solo nella teoria ma anche nell’esperienza del progetto è uno strumento per la gestione e l’integrazione delle differenze.
In questa prospettiva, la formazione professionale assume e assolve il compito di andare oltre la logica di segmentazione secondo cui i lavoratori portatori di diversità devono essere inseriti in posizioni del mercato del lavoro di basso profilo, ma la stessa formazione deve essere espressione significativa di politiche di “empowerment” .
Quali sono le condizioni che una politica di Diversity Management dovrebbe costruire e garantire nelle organizzazioni? In sintesi tutto si riconduce allo sviluppo di abilità, di atteggiamenti e di capacità di apprendimento volte al saper riconoscere e massimizzare i benefici delle diversità.

ALCUNI MESSAGGI CHIAVE

1. Dare cittadinanza alle diversità: sganciare il riconoscimento sociale dal lavoro retribuito consente di ridare dignità di cittadinanza ai disabili e agli immigrati;
2. Conciliare progetto di vita e lavoro: il lavoro come una delle componenti di un più vasto progetto di vita singolo, personale e individuale e non il lavoro come riconoscimento sociale;
3. Riconoscere la diversità come risorsa per l’impresa: nella cultura manageriale tradizionale la diversità non è unanimemente riconosciuta come risorsa per l’impresa;
4. Adottare la co-progettazione come metodo: coinvolgere nella formazione tutto il sistema, non solo gli operatori istituzionali;
5. Trovare strategie e soluzioni partecipate e differenziate;
6. Coniugare persone iponormate o diversamente normate con un sistema (produttivo) ipernormato;
7.Più la diversità viene valorizzata in azienda e nel sistema produttivo meno esternalità negative si generano;
9. Definire ed inserire la competenza-diversity nella definizione preventiva di profili professionali;
11. Comprendere la razionalità delle persone (di altra cultura) aiuta a capirle meglio e ad essere meno disturbati dai loro comportamenti.

*Autori: Esperti di Metàlogos

 

DOCUMENTI E INFO:

Report finale Diversity Learning